Scrivo questo post qualche giorno dopo la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria chiamata precisamente Più Libri, Più Liberi. In piena sincerità, e anche vergognandomi un po’ di me stessa, devo ammettere che è la prima volta che partecipo ad un evento del genere. Ho sempre vissuto l’editoria e la scrittura dall’esterno, o meglio, all’interno del mio piccolo cantuccio…non interessandomi a nulla se non alle storie che leggevo.
Ringraziando alcuni amici e colleghi universitari per avermi accompagnato, ho scoperto un mondo del tutto nuovo, perché molto spesso non si è a piena conoscenza dell’enormità del mercato editoriale, soprattutto nelle piccole e medie imprese. Ora il dubbio è: quante di queste case editrici possono definirsi in espansione e sulla buona strada per diventare grandi? Già dalla dimensione degli Stand si può notare la differenza: Fazi Editore (ma si può ancora definire media?) era enorme, idem Newton Compton. Tra gli altri stand è difficile notare quelli che hanno QUEL QUALCOSA IN PIU’, allora per lo più ho girato per le Case Editrici che conoscevo come Edilet (in primis, ovviamente), Hacca (Editore tra l’altro di Dora Albanese, personalità e talento che mi piace sempre elogiare, così… per partito preso!!!) , Giulio Perrone (ho comprato anche il libro di Paolo di Paolo, perché mi reputo un po’ come San Tommaso, finché non vedo, non credo!!!)…
Morale della favola: più si è all’interno e più è difficile capire i movimenti, capire i risvolti e soprattutto capire se la letteratura delle piccole sia arrivata al livello delle grandi case editrici o addirittura lo abbia sorpassato. Il circolo vizioso però è dietro l’angolo: se fossi un piccolo editore non avrei scrupoli a pubblicare solo porcate commerciali per farmi un nome (ricordiamo la furbata di Fazi, che si è dimostrata una delle Case Editrici Italiane più intelligenti degli ultimi anni). Molti invece hanno puntato sul Glamour o sull’alternativo, come Azimut…Forse una spinta producente e di cervello, visti i giorni d’oggi, o forse no (…vai a saperlo…)! Saranno gli esiti a dimostrarlo.
Di certo però mi rendo conto che bisogna avere le palle di non precipitare nel compromesso, nell’evitare di fare del compromesso l’unico obiettivo della propria letteratura. Auguro pertanto a tutte le case editrici di svendersi solo per ciò che vale davvero la pena e di recuperare lo stile, la potenza delle parole e la pura bellezza anche a scapito di grosse sconfitte: ma questa si sa, è l’utopia di ognuno di noi!!!
Per il momento sondo il terreno con discrezione, silenzio e umiltà.
Questo è solo un articolo del mio Blog personale, prendetelo dunque con le pinze, come una considerazione personale.
Vi aspetto numerosissimi all’evento che si terrà il 21 Dicembre presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata per la presentazione ufficiale di Icaro, Appunti, Reportage, Racconti di Viaggio. L’appuntamento è alle 11.00 presso la sala delle lauree (Aula Moscati), primo piano, Edificio B.
A breve scriverò un piccolo articolo di invito, elencando tutti gli autori che parteciperanno all’evento (saranno quasi tutti!!!)
Al prossimo post!
Lidia


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