Dopo tanto tempo ho scritto una poesia. Non mi reputo una grande poetessa, anzi al contrario, mi reputo scarsa e priva di talento. A volte però mi ritorna in testa il desiderio, perché sempre lo è stato, di poter scrivere o descrivere in poche righe l’estasi di una sensazione. Dopo aver gettato nel cestino i migliaia di versi scritti in età adolescenziale, a volte fatti di rime baciate quasi imbarazzanti, un giorno, sempre in Irlanda, mi è passato nella mente che forse, così, di punto in bianco, si fosse incastonato nel mio corpo il germe del genio poetico.
Così ho scritto.
I versi che seguiranno saranno forse l’ispirazione di una sera solitaria, o forse l’ultimo sforzo poetico che mi è rimasto nelle braccia…?!
A voi la risposta, non sono una Poetessa… con grande rammarico.
Respiri
Immagini
di mondi inventati
i tuoi, i miei
per vederci felici.
Palco di foglie morte
abiti antichi
parole sottili e
mentali, d’aria lontana
che respiri.
E riempi allora
i polmoni di brezza
montana di Tivoli
dei ricordi svaniti
dei desideri perduti!
Così assaggio
di notte le gocce
d’avorio, sospiri
strozzati: illusione o
carezza di Amore
sfiorata:
la mia paura.
E qui dunque
passi felpati nascosti
dal vento,
si aggirano nudi
su erbe verdi d’Irlanda.
Le orme di Amore
calcano terre lontane
da te, da me
E io respiro, respiro.
Respiro.